Curvy o Rifatta?

Per molti anni siamo state funestate dalle modelle scheletriche. Occhi pesti, gambe magre, braccia a grissino venivano proposte come icone di bellezza. Guai a superare il 42, commesse – ma anche amiche e colleghe specie nel mondo della moda- ti guardavano con aria preoccupata ritenendosi in diritto di fare qualsiasi commento sul girofianchi. Adesso che, per fortuna e’ passata iniziano ad andare di moda le donne “curvy”,  che poi e’ un modo gentile di dire grasse. E’ un tripudio di reggiseni corazza, shape, foto di gruppo di robuste 46-48 che non si vergognano piu’, di abiti per taglie forti….normali mai, eh? Perchè le donne protagoniste dei servizi fotografici devono sempre portare una bandiera che indichi a tutte quelle come me (cioe’ che non sono ne’ grasse ne’ magre) un modello a cui tendere per essere vere, felici. Una normativa per appiattire, restringere, in ogni caso omologare il fattore rosa. Che non gli venga in mente di pensare a modo suo, che si pianga sempre addosso alla ricerca di un modello. Gli occhi di Angelina, il fisico di Gisele, le tette da velina… e che palle! Inoltre viene dal femminismo inglese una lotta forte e chiara ai ritocchini. Icona di riferimento Helen Mirren che non si e’ mai rifatta. Onta su Renee Zellwegger che pare un canotto malconcio. E se ognuna si rifacesse o meno a suo piacere, per felicita’ oppure per depressione, libera di fare e mai subalterna al gusto di nessuno? Sarebbe bello, bellissimo per ora improbabile.